sabato 17 settembre 2011

Quando anche Alemanno "amava" Manuela Arcuri...



E’ il Luglio del 2010, fa caldo, molto caldo ma un sorriso seducente e familiare di colpo allieta le giornate romane. E’ lo sguardo della bellissima Manuela Arcuri su migliaia di cartelloni stradali della capitale,  persino un mega poster per coprire i lavori di Palazzo Braschi a Corso Vittorio. Una versione inedita dell’attrice-showgirl originaria di Anagni, in quel periodo la giunta Alemanno la sceglie come testimonial dell’Ama, azienda dei rifiuti di Roma. Pochi giorni e scoppia la polemica, a gridare allo scandalo, in primis è Athos De Luca, storico esponente del centro sinistra. Il sindaco smorza subito il contraddittorio affermando che il compenso è stato di diecimila euro tutti versati dall’attrice in beneficenza. Così il polverone svanisce in pochi giorni, la Arcuri non apparirà più come testimonial in campagne del genere, anche se al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia sarà sul palco di Piazza Venezia, come presentatrice, a raccogliere i fischi ai danni del sindaco Alemanno e del ministro La Russa, ma nella capitale ci si dimentica in fretta della testimonial d’eccezione, per lunghi mesi sarà tempo di parentopoli.
Nelle ultime ore, la prosperosa Manuelona nazionale sembrerebbe esser stata una delle protagoniste dei festini a luci rosse del premier a tempo perso, ovviamente, in cambio, “regali” che corrisponderebbero a favori d’ogni genere, soprattutto aiuti in ambito professionale. Naturalmente, la telenovela romana citata sopra non c’entra nulla con tutto ciò, ma lasciateci almeno scherzare sulle coincidenze.


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